La congregazione venne fondata da ROSA GATTORNO, nata a Genova nel 1831 in una famiglia agiata. Lo zio materno, Federico Campanella, amico di Giuseppe Mazzini, portava in casa Gattorno i maggiori patrioti del tempo, come ad esempio Goffredo Mameli, e la giovane Rosa intratteneva gli ospiti con amabili conversazioni, col suono del pianoforte e col canto, e riscuoteva anche da loro; ammirazione e stima per la coerenza della sua fede e per la sua bontà.

Sposata con Gerolamo Custo, ebbe tre figli, ma ben presto il dolore visitò la sua casa: rimasta vedova a 26 anni con due bambini aprì con rinnovata consapevolezza il cuore alle miserie e necessità del prossimo e fu l’anima di numerose associazioni laicali di Genova; aderì alla compagnia secolare delle figlie di Maria Immacolata (dette poi orsoline), fondata a Genova da Giuseppe Frassinetti, e fu superiora, finché comprende che c’è una seconda chiamata per lei: lasciare tutto e raccogliere intorno ai poveri, che ormai assorbono le sue forze, altre donne chiamate come lei a servire il Cristo povero. Il Papa Pio IX la incoraggia  ricevendola in udienza il 3 gennaio 1866; fu allora che la Gattorno, che visse la devozione a Sant'Anna come relazione filiale e di discepolato, decise di impegnarsi più attivamente nell'apostolato abbracciando pienamente la vita religiosa e l'8 dicembre 1866 a Piacenza, con la celebrazione della prima cerimonia di vestizione, diede inizio alla congregazione delle figlie di Sant'Anna. 

Per la stesura delle costituzioni dell'istituto la Gattorno ricorse alla collaborazione del lazzarista Giovanni Battista Tornatore, professore al collegio Alberoni di Piacenza, ritenuto cofondatore della congregazione: la prima versione del testo presentata alla Congregazione dei religiosi venne respinta nel 1871, ma il vescovo Giovanni Battista Scalabrini e il cardinale Luigi Vannicelli Casoni autorizzarono Tornatore a rielaborare il testo prevedendo il rapido sviluppo della nuova Famiglia religiosa che si mette a servizio delle povertà del tempo: malati, orfani delle epidemie, disabili di vario genere, ragazzi e bambini”pericolanti” sulle strade, e questo non solo in Italia ma anche in terre lontane. A partire dal 1878, le religiose si diffusero:  nelle Americhe (Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Guatemala, Messico, Perù), in Africa (Angola, Egitto, Eritrea, Etiopia, Kenya), in Asia (Filippine, India, Israele, Palestina) e in Australia; nel 1886, su invito del governo italiano, le figlie di Sant'Anna aprirono filiali anche in Eritrea. 

La congregazione ricevette il pontificio decreto di lode l'8 aprile 1876 e l'approvazione definitiva dalla Santa Sede il 26 luglio 1892;  la sede generalizia è in via Merulana a Roma..

Dopo aver vissuto con amore e per amore, Anna Rosa Gattorno entra nella vita piena e definitiva il 6 maggio 1900.

Viene dichiarata beata il 9 aprile del 2000 dal futuro beato Giovanni Paolo II.

Attività e diffusione


L'attività delle religiose si esplica nell'istruzione e nell'educazione cristiana della gioventù; nel campo infermieristico e assistenziale in favore di malati, orfani ed emarginati; nelle opere parrocchiali, in quella di evangelizzazione e in quelle di promozione umana. Parallelamente alla congregazione delle figlie di Sant'Anna sono sorti un ramo contemplativo, uno secolare e uno maschile. 

Scuola dell'Infanzia "Figlie di S.Anna"

Via Asilo, 23/25

35010 San Pietro in Gu (PD)

Tel. / Fax: 049 599 1085

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